• Gianluca Stival

Ecco come la Comunicazione Aumentativa può farti imparare (veramente) una lingua nuova


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La Comunicazione Aumentativa Alternativa (conosciuta anche come CAA) è un insieme di tecniche e strategie che hanno lo scopo di supportare tutte quelle persone che hanno delle difficoltà di comunicazione.


È importante sottolineare come l'efficacia di questo metodo si basi su evidenze scientifiche, perché la Comunicazione Aumentativa e Alternativa è solitamente rivolta a bambini, ragazzi ed adulti che presentano bisogni comunicativi complessi, dovuti a carenze sia sul versante espressivo (difficoltà ad esprimersi e a farsi capire dagli altri) che ricettivo (difficoltà a comprendere).


Dopo oltre un anno e mezzo di allenamento e pratica con molti soggetti provenienti da background differenti, ho messo a punto una tecnica molto efficace per l'apprendimento di qualsiasi nuova lingua grazie all'utilizzo di strumenti validi ed innovativi: le FLASHCARDS.


Le flashcard sono delle tessere (rigide, morbide e di dimensioni diverse) sulle quali sono riportate la foto del termine da imparare e la parola scritta in lettere. In quelle più avanzate ci sono anche la pronuncia (grazie alla trascrizione fonetica) e/o alcuni esempi di come utilizzare quella parola.

Perché questo metodo funziona davvero?

Utilizzare le flashcards per imparare una nuova lingua è semplicissimo (o quasi).


Il metodo basa la sua efficacia su alcuni concetti chiave:

  • le flashcards permettono di combinare l'associazione "immagine-suono" a quello della ripetizione: entrambi sono molto importanti per far entrare in memoria un determinato vocabolo;

  • gli argomenti non vengono trattati seguendo un programma scelto a priori ma si costringe il cervello a fare dei salti di ragionamento da un argomento all’altro;

  • affidarsi alla ripetizione permette di ricordare più a lungo le parole studiate perché l'azione non è meccanica ma è attiva;

  • si azzerano quasi totalmente i fastidiosi buchi di memoria: quando ci verrà chiesto, ad esempio, "Cosa vuol dire DOG?", il nostro cervello assocerà automaticamente la risposta "Cane" perché l'ha già visto sulle flashcards e l'ha assimilato grazie alla ripetizione;

  • l'apprendimento avviene tramite collaborazione attiva e non passiva: per verificare che un soggetto abbia compreso davvero il significato ci sono strumenti utili come la discriminazione (ad es: "Qual è il cane?" o "Togli la tessera con l'immagine del pianoforte"), l'elaborazione di piccole frasi e il tocco delle tessere (ad es: "Tocca solo la lettera F" o "Tocca l'animale che miagola") che convalidano l'effettiva memorizzazione.

"Ok... quindi basta ripetere?"

Questa domanda mi è stata posta da diverse persone che non sapevano se iniziare il corso con me. La riposta che ho dato loro, e che oggi condivido con voi, è "No, perché la ripetizione non è l'unica cosa che fa migliorare".

In un percorso ben strutturato, infatti, ci sono anche altri passaggi che aiutano a consolidare l'apprendimento così da "lasciare in memoria" tutti i termini ripetuti.


Questi sono i passaggi (da sviluppare in questo ordine e da alternare sempre allo step della ripetizione dei vocaboli singoli):

  • Richiesta: viene chiesto al soggetto di consegnare l’immagine di ciò che vuole (es: cibo preferito, colore preferito…);

  • Scelta: le immagini vengono usate per stimolare la capacità di scelta del soggetto facendogli discriminare ciò che vuole tra due o più immagini;

  • Frasi: si inizia poi a costruire una serie di frasi semplici tramite il supporto visivo (es. "Vorrei questo" / "Mi piace quello" / "Questo non mi convince");

  • Domande e commenti: si inizia ad usare la tessera per rispondere alle domande o per commentare le stesse flashcards (es. "Questa bambina ha gli stivali rossi e a me piace molto il rosso" / "La frase It was a piece of cake significa che qualcosa è stato un gioco da ragazzi")